Unicredit-B.Mps: la palla ai cda (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il progetto di matrimonio tra Unicredit e Mps passa al vaglio dei board delle due banche. Se la scorsa settimana gli amministratori di Rocca Salimbeni hanno fatto il punto sul processo di due diligence e sulla delicata trattativa in atto, nei prossimi giorni gli esiti del laborioso esame condotto sui bilanci di Siena dovrebbe passare al vaglio del cda di Unicredit. 

Ancora non ci sarebbe una data, ma la riunione potrebbe essere convocata in via straordinaria nei prossimi giorni anche alla luce delle ultime messe a punto sulla documentazione raccolta. L’esito della riunione è atteso con attenzione dal Tesoro soprattutto perché, oltre a esaminare in profondità i numeri raccolti in questi due mesi, Unicredit potrebbe rivolgere nuove richieste a via XX Settembre. Sin dall’annuncio del term sheet di fine luglio il ceo Andrea Orcel è stato molto chiaro nell’escludere un’operazione onerosa in termini di capitale. Un tema su cui in queste ultime settimane il banchiere romano non ha smesso di insistere. Se l’espulsione dalla good bank dei circa 5 miliardi delle non performing exposure non dovrebbe creare grosse criticità, argomenti più spinosi sono il livello di accantonamenti sui crediti Mps e la completa sterilizzazione del rischio legale, che oggi vale 6,4 miliardi. 

Un altro tema sotto la lente è quello del personale, argomento spinoso sia dal punto di vista sociale che finanziario. Il piano industriale presentato nei mesi scorsi dal ceo di Mps Guido Bastianini prevedeva 2.700 uscite in cinque anni di cui circa mille quest’anno. Sinora però la banca non avrebbe ancora dato avvio alle uscite e neanche predisposto le risorse per coprire gli oneri di ristrutturazione. Una posizione attendista che accentua ovviamente la prudenza di Unicredit e potrebbe giustificare nuove richieste sul tavolo della trattativa. Meno problematico appare invece il tema del perimetro. Se infatti Unicredit ha chiarito di non voler rilevare Mps Capital Services e il consorzio operativo, la liquidazione delle due società è fuori discussione e si cercherà di garantirne la continuità aziendale. Se convogliare gli asset verso Mcc sarebbe la soluzione più semplice, va detto che l’istituto guidato da Bernardo Mattarella vuole condurre con cura l’esame appena avviato e non prenderà in considerazione deal in contrasto con il proprio progetto industriale. 

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(END) Dow Jones Newswires

September 23, 2021 02:05 ET (06:05 GMT)